
L’angelo caduto 🪽
Sei nella corsa il tempo
Sei il pianto, il nerbo, il senso
Il tempo
Il tempo
Solitario e diverso
Traluci lampi alle messi in maggio
e dei capelli fini hai il riccio spodestato
Ravvivi a sera, tua corazza inquieta
ora vampa
Sei l’Anticristo. trascolorato essere
in arme
Sei nelle orme brade
Nelle corna sane degl’isocarmi
Ripensi al mondo con l’unghiuta zampa
Ma è nel graffio bieco che – ohè sahèh –
ti riveli Morte
Quando la tua ira sulle rogge strugge,
alle mille corse al sole il campo in
fiore azzolla (un bacio in fronte, strema)
Sei nel sole
Al sole sfitto dei tuoi delitti stanchi
Sei di pane in pane e dai pane al pane
Sei diventato un’ape
Sei nella corsa il pianto
Sei il sale male, il merlo cane,
vai di mare in mare
Sai spregare la preghiera, dai
sostanza al mito illogico
Solitario e diverso
Traluci lupi nelle notti fonde
Aggiungi tacche alle spade Erti
Sei il nero dei loro gradi
Sei il grado delle loro teste
Il fiele delle loro ossa
Sei nella corsa il tempo
Sei il pianto
Il vanto
Il vento
Il tempo
Il tempo
Solitario e diverso
Sei nel serto
L’ottavo senso
Il fronte aperto
che
Ti traduce Morte
